Passione

Aforismi

Federico De Roberto

Agire è aspettare, tacere e raccogliersi.
Amare, e riconoscere i difetti di chi amiamo; odiare, e riconoscere i pregi di chi odiamo, è cosa ben rara sotto il cielo.
Bisogna fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi.
Disprezzare è facile; meno facile è comprendere.
Esser sicuri di sè stessi è senza fine preferibile ad esser timidi; ma la sicurezza vera e degna dell'uomo non è quella che dipende dalla cecità mentale o morale, o della presunzione; sibbene quella che proviene dalla timidezza superata e vinta.
Gli utopisti vogliono che tutti gli uomini siano ricchi o agiati egualmente, questa eguaglianza nella ricchezza o nell'agiatezza, è la promessa con la quale allettano gli operai; perché se gli operai sapessero che il risultato dell'agitazione, sarà, come abbiamo visto, l'indigenza e la mediocrità universale, non darebbero loro ascolto.
I momenti più invidiabili, in una felicità umana, sono i più semplici.
In ogni tempo, ma specialmente nel nostro, il pensiero umano procede in questo modo: per esagerazioni.
L'anima che piange disperatamente scorge la gioia che si dissimula nella solitudine o nel silenzio più impenetrabile.
L'aritmetica non è un'opinione; ma le opinioni non si possono misurare coi numeri.
La pietà è deprimente, perché ciascun individuo pietoso, oltre ai mali propri, deve sopportare gli altrui. Di più: essa è pericolosa, perché tende a far sussistere e perpetuare i deboli, gl'infermi, tutti quegl'individui che, nell'interesse della razza, dovrebbero sparire.
La saggezza del disgraziato nasconde ancora il desiderio di esser felice; la vera saggezza è quella dell'uomo felice.
La storia è una monotona ripetizione; gli uomini sono stati, sono e saranno sempre gli stessi.
La verità di oggi non è quella di ieri e non sarà quella di domani.
Nella ragione non c'è amore, mentre ce n'è molto nella saggezza.
Noi non operiamo molto perchè pensiamo troppo; e pensiamo troppo perchè operiamo poco. I due fenomeni sono ad un tempo causa ed effetto l'uno dell'altro.
Per accorgerci dei difetti altrui dobbiamo averli un poco anche noi.
Perché debbo lavorare con zelo a produrre molto, se chi produce meno di me, per incapacità reale o per pigrizia, partecipa esattamente come me al godimento dei beni? Non è meglio prender le cose con più calma, riposarsi spesso ed a lungo?
Riflettere continuamente, assiduamente, troppo, impedisce, od ostacola la capacità di risolversi, di agire.
Se tu sei saggio, ama la donna tua; senza discordie, senza litigi, nutriscila, adornala, rendi felici tutti i giorni della sua vita: ella è un bene, e il suo possessore deve stimarne il valore.
Soltanto la nostra ignoranza e la nostra indolenza chiamano fatale ciò che la nostra energia e la nostra intelligenza debbono chiamare naturale ed umano.
È impossibile che quanti prendono parte al giuoco della vita vincano tutti, e che le vincite siano eguali; i giuocatori lo sanno, ma prima che le carte siano date, prima che il dado sia tratto, essi sono tutti in egual grado animati e confortati dalla speranza, e chi perde, se prova un umano senso di dispetto, accetta nondimeno la necessità della sorte, e aspetta la rivincita.